Topolone Vichingo - Gennaio 2020

Ancora traumatizzata dall'incontro con il Mago di Cesena, piango lacrime amare sul divano mentre sposto sistematicamente il ghiaccio che ho nelle mutande.

Tutto è stato così drammaticamente sbagliato che ho un paio di certezze: maledirò i Green Day e i piercing vibranti per almeno un anno mentre continuerò a fare incubi su uomini di mezza età laureati presso l'Università della Vita e dello Squirting.

Potrei stare sul mio divano a lamentarmi ma ormai è tardi: il giorno dopo è il giorno X, è il giorno del Topolone Vichingo, il giorno che bramo da almeno 2 mesi. Ma facciamo un passo indietro.

È fine novembre, sto spalmata sul letto come lo Spunt al tonno sul panino, avviluppata nei miei capelli zozzi e nella mia felpa da yoga grigia (non pratico yoga da almeno 15 anni, sia chiaro, vado da Decathlon e compro migliaia di felpe larghe solo per indossarle nel momento maggiormente meditativo della mia vita: quando sto a letto d'inverno a cazzeggiare, per l'appunto),Tinder sta diventando noiosetto perchè nonostante il grigiume sono tutti troppo solari, amanti della vita, del paracadutismo che sì e no avranno praticato una volta sola all'addio al celibato di un amico, degli orologi di marca di cui rubano le foto su Shutterstock o Alamy (chissenefrega), di macchine fighissime (chissenefrega 2), delle moto e di Vasco per essere vagamente degni di uno swipe dalla parte giusta. Poi, come una novella Indiana Jones del sesso, ecco che trovo un reperto rarissimo: Il Topolone Vichingo. 

Le foto del Topolone Vichingo sono poche ma buone: lui con mezza muta da surf calata e tavola in mano che mostra gli addominali, lui in macchina che ammicca, lui in camicia mezza sbottonata. Di Topolone Vichingo quello che ti colpisce sono i capelli lunghi, la barba color rame e gli occhi blu come l'oceano che si sta formando nelle mie mutandine.

Tento il tutto per tutto e metto il cuore. Ed è subito MATCH. Dall'emozione sono in piedi sul letto, la felpa all'improvviso fa un caldo bestiale e più che novembre sembra agosto, mi sento Harrison
Ford quando beve dal Sacro Graal e non schiatta ma anzi, CAMPIONI DEL MONDO, CAVALIERE DECREPITO CUSTODE DEL GRAAL!

Ci mettiamo subito a chattare e scopro che ha 32 anni, non cerca una relazione e, soprattutto, ha una compagna. Vabbè, non disperiamoci, qui si cerca intanto una buona giornata passata a ripassare i fondamentali del Kamasutra non uno che ci ripari il lavello della cucina mentre progettiamo il nostro matrimonio al Castello delle Cerimonie.

Scopro però che il buon TV, oltre ad avere il Martello di Thor tra le gambe, è un distruttore di telefoni per cui le nostre conversazioni non proprio filosofiche si interrompono spesso per qualche settimana.

Fino al messaggio vocale che l'ha reso celebre nel mio piccolo mondo.

Vi starete infatti chiedendo perchè il Vichingo sia chiamato anche Topolone e la risposta è molto semplice. Spinto dalla gioia di avere un telefono nuovo, mi manda un messaggio vocale per chiedermi come mi vada la vita: il risultato è un urlatissimo "TOPOLONA COME STAI???".

TOPOLONA. Topolona riassume tutto quello che il TV è: un semplice ragazzo di campagna che cerca compagnia mentre gira come un matto da un campo all'altro, da un laterizio all'altro, da una casa traballante all'altra (fa il geometra, non l'archeologo, purtroppo).

Torniamo a bomba a me su quel divano, a gennaio, torniamo al ghiaccio e al patema d'animo per l'imminente incontro con il TV. Sebbene mi senta reduce da una lezione di spinning all'inferno, decido di non dare buca al TV e di vederlo, vagina in fiamme o meno.

Andiamo al sodo: la scopata è perfetta, finalmente mi riprendo i miei spazi e le mie sicurezze ma soprattutto assisto alla scena da film che mi farà esplodere le ovaie in mille pezzi: TV decide di sciogliersi la coda e lasciare libera la sua chioma, scuotendela a destra e sinistra come se fossimo nella pubblicità della Pantene insieme alla Ferragni. Immediatamente ripenso alla scena di "Independence Day" quando gli alieni sono sopra al grattacielo e tutti sono lì felici ad accoglierli e loro ZABLAAAM, li fulminano con il loro raggio mortale. Ecco, le mie ovaie sono esplose in mille pezzettini esattamente come quel fottuto grattacielo: possibile che questo enorme, perfetto, TV sia così spettacolare tipo Brad Pitt in "Vento di Passioni"?

Ovviamente, no. 

Appena finito l'atto ci sdraiamo felici ed esausti e mi chiede di raccontargli cosa faccio nella vita. Io gli parlo soprattutto delle mie guide domenicali in giro per Bologna e che il posto più suggestivo da visitare per me sia il Museo per la memoria di Ustica. Lo vedo aggrottare le ciglia. Gli chiedo cosa c'è che lo turba e lui mi risponde così:

- "Cos'è il museo di Ustica?"

- "Il museo dove ci sono i resti dell'aereo della tragedia... Presente? Dai, Ustica, lo stesso anno della strage della stazione"- magari, penso, come molti bolognesi non sa dell'esistenza del museo o non ricorda l'anno esatto in cui è successo (sigh).

- "Quale strage della stazione?"- incalza lui sereno.

- "LA STRAGE DELLA STAZIONE DI BOLOGNA (????)"- io ormai penso a tramortirlo e tagliargli lo scalpo un po' come feticcio un po' come punizione.

- "Eh ma sai, io non leggo i giornali. Successo di recente?"

Su questa ultima affermazione le mie ovaie riprendono posto e si ricompongono.

"Successo di recente?"

Io e TV avremo un altro incontro per poi perderci durante il lockdown. Ci siamo scambiati gli auguri di Natale come due cugini un po' promiscui che hanno bei ricordi in comune ma vite completamente opposte a cui pensare. 

Due nuovi eroi si stagliano però all'orizzonte:Il Cubano, che mi porta a meno di 6 gradi di separazione da Patrick Dempsey e Alessandro Borghi (no, nessun threesome purtroppo) e il Bugiardo Renziano che chiameremo molto scorrettamente "Il Nano".

Il vecchio saggio del Lockdown Karmasutra dice: certe civiltà sono scomparse perchè non stavano al passo coi tempi, nel caso di Topolone Vichingo si può dire che la parte norrena, affascinante e misteriosa sia stata ampiamente soppiantata dall'eccessiva topolosità stanziale delle campagne imolesi.

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