Il Mago di Cesena a.k.a Dottor Squirt - Gennaio 2020
Ormai rassegnata ad una vita di stenti sessuali, mi ributto su Tinder senza molta convinzione. Ma si sa, quando non cerchi, trovi. Sì, so che sarebbe vero il contrario, ma ammettiamolo, appena iniziamo a cercare sul serio una relazione, un lavoro, un vestito taglia 48 che non sia un tendone da circo sformato per donne di Kabul quello che troviamo non è mai alla nostra altezza, questo perché, stremate dalla ricerca, ci buttiamo su quello che "sembra" essere la scelta migliore. Le cose fatte con leggerezza, senza troppo sbattimento per intenderci, a volte sono le migliori. Ma ci arriveremo.
Quindi eccomi lì, un sacco di pretendenti interessanti come zucchine ma fisicamente parlando eccomi alle selezioni di Mister Italia. In fondo, mi dico, è solo una scopata, non c'è da filosofeggiare.
Ed è qui che imparo la prima lezione importante sul sesso occasionale: visto che è occasionale che sia di buona qualità e a volte, filosofeggiare, capire chi si ha di fronte, è essenziale per concedersi un atto brillante e soddisfacente. In pratica, raramente un cretino vi farà godere, fidatevi.
Quando si palesa l'opportunità di copula con tal Topolone (di cui parleremo nel prossimo capitolo) ovvero un bel vichingo dai capelli rossi e gli occhi verdi, inizio a impazzire da ansia da prestazione. Ed ecco che la paura mi spinge all'errore.
Mi torna in mente una vecchia puntata di "Sex And The City" dove Carrie (e già qui dovevo capire che imitare il personaggio più borderline della serie non avrebbe portato a nulla di buono) per paura di sbagliare qualcosa durante il suo, ennesimo, primo appuntamento con qualcuno, decide di fare un'uscita di prova con un Caso Umano Random per, boh, suppongo liberarsi dall'ansia e sentirsi una dea dei primi appuntamenti.
E io seguo drammaticamente la stessa logica.
Contatto quindi Mirko, un Caso Umano Random di Tinder, per una scopata di prova giusto il giorno prima dell'incontro con Topolone. E qui seconda lezione importante sul sesso occasionale: non esistono scopate di prova, non siamo sul Nürburgring a provare una cazzo di macchina, a volte ci si deve buttare.
Ma se mi fossi buttata, signore e signori, non potrei raccontarvi di Lui, il Mago di Cesena o, come amava definirsi, Dottor Squirt.
Il Mago di Cesena ha 42/43 anni, è sposato e ha una figlia. È su Tinder perché in fondo lui è una vittima: dopo aver colto la moglie a scopare con un altro decide di renderle pan per focaccia e scoparsi il globo terracqueo. E si sa che per racimolare figa il metodo migliore è caricare su Tinder 8 foto con la lingua di fuori e piercing in bella vista con frasi del tipo "In fondo sono un cattivo ragazzo". No signore, in fondo è solo un programmatore annoiato che tra una corsetta e una foto da adolescente ribelle, tenta di rimediare una scopata con la malcapitata di turno.
Ed eccomi qua.
Il Mago di Cesena si trova casualmente nei paraggi di casa mia quando decido di dargli una chance il 13 gennaio 2020 (sì, mi sono segnata la data come una sorta di trigesimo funebre).
Ricordiamo che si tratta della mia prima scopata da single, sono arrugginita e in fondo ho solo voglia di tornare ad affacciarmi al mondo e non di partecipare ai campionati mondiali di salto dell'uccello o a quelli dello squirting. Ma Dottor Squirt non è d'accordo. Appena si palesa a casa mia noto che ha una parlata nervosa e un fortissimo accento romagnolo. Male per Dio. Inizia a baciarmi ancora sulla porta e lì noto un altro grande problema: bacia a tutta faccia, tipo idrovora assassina o il cane del film Beethoven. Male di nuovo, per Dio. Arriviamo in camera da letto e lì inizia la tragedia, ovvero il momento "non sapevo di essere iscritta ai campionati di squirting e dover competere almeno per l'argento perché il mio allenatore viene dall'Est e lì sono molto esigenti".
Dottor Squirt inizia a praticare l'arte di cui si professa maestro indiscusso con notevole solerzia. Inizia a vorticare le dita dentro di me con una tale velocità che sto seriamente pensando stia facendo la maionese perché qualsiasi tentativo di fermarlo finisce in un "Dai, tra un po' impazzirai, vedrai". Io, che vorrei essere montata ma non come la maionese, all'ennesimo mulinellamento molesto mi tolgo dalle sue grinfie e lui sbuffa come un bimbo a cui hanno tolto il gioco. Ho letteralmente la vagina in fiamme, ma non per i motivi che vorrei.
Patti chiari e amicizia lunga, siccome non voglio fare l'idrante a comando ma solo scopare, gli propongo una classica pecorina. Una classica quanto monotona pecorina in cui devo rispondere a cento domande su come stia andando e cosa io stia provando manco fossi al Quizzone con Gerry Scotti. Male malissimo, per Dio.
Ad un certo punto, il Mago di Cesena prova il tutto per tutto: infila un dito nel mio culo e aspetta la reazione.
La mia reazione è un sonoro "LEVA SUBITO QUEL DITO PERCHÉ ALTRIMENTI MI GIRO E TI STRAPPO IL PIERCING DALLA LINGUA". Dopo la mia minaccia quella scopata da annali del brivido, si conclude.
Lui in fondo è soddisfatto, io OVVIAMENTE non ho goduto manco per scherzo, e finiamo a parlare del suo gruppo preferito, i Green Day. Ricapitolando, piercing, Green Day e prestazioni sessuali imbarazzanti: in pratica ho scopato un quattordicenne.
Lo congedo imbarazzata, stanca e dolorante. Passerò la serata con il ghiaccio nelle parti intime grazie al mago dello squirting.
Vi chiederete se si sia rifatto vivo. Certo, le disgrazie suonano sempre due volte, come il postino ma non come il corriere GLS. Dopo aver decantato le virtù della mia "vagina mielosa"(disgustoso) vuole un altro incontro, soprattutto per provare il suo nuovo, fiammante, piercing vibrante. Già lo vedo arrivare sotto casa mia con la BMX.
Nonostante per UN ANNO rifiuti le sue avances (e sì che siamo nel bel mezzo di una pandemia) torna alla carica proprio a fine gennaio per un ultimo, disperato, tentativo in cui invece di ricordare i fasti della nostra stupenda scopata come fatto in precedenza (tipo i nostalgici del Titanic) ricorda del momento in cui, se solo avesse insistito un po' di più avrebbe vinto le mie resistenze e avremmo fatto anche sesso anale. Quando gli ricordo che il consenso in un rapporto sessuale va sempre rispettato e di come lui fosse già andato oltre con la storia dello squirting ("sei il mio unico fallimento, di solito faccio squirtare tutte" sì, mo' è arrivato il David Copperfield degli idranti vaginali) lui mi risponde come un adolescente indispettito: "tanto avevo sentito che nel tuo ano c'era già la 💩". Sì, ha usato proprio l'emoticon della cacchetta che ride.
Sipario.
Il vecchio saggio del Lockdown Karmasutra dice: diffidate dai maghi, dai maestri e dagli esperti di Tinder, voi credete di avere davanti l'Houdini del sesso e invece dovete fare i conti con un Do Nascimento da quattro soldi.
Ciao, mi sono imbattuto per caso nei tuoi due blog (questo e quello "Ars Moriendi"). Ti volevo fare i complimenti, non scontati tantomeno dettati da becera piaggeria, per lo stile dei tuoi scritti. Pur non avendo un blog come te, mi sono dilettato anche io in passato a scrivere di argomenti vari che ho postato su internet sotto forma di interventi in vari forum: se ti va, avrei piacere di ricevere un tuo spassionato commento affinché possa migliorare il mio stile.
RispondiEliminaScusa, leggo solo ora! Mi farebbe piacere leggere qualcosa, certo! E intanto, ovviamente, ti ringrazio.
EliminaNo problem, figurati. Dove ti posso mandare un mio scritto? Preferirei scriverti direttamente via email se per te va bene. Grazie mille!
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